Percorrendo la strada che da Massarosa porta a Pieve a Elici (in provincia di Lucca), dove si è circondati dal bellissimo panorama sul lago di Massaciuccoli e su tutta la Versilia, insieme a Filippo Lotti, grande curatore di mostre d’arte e soprattutto grande amico, siamo giunti dal pittore Riccardo Luchini, a cui ho fatto un ritratto per il catalogo della sua prossima mostra.
Riccardo Luchini è nato a Milano. Dopo aver svolto il ruolo di docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e l’Accademia di Belle Arti di Roma è stato docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e infine a quella di Urbino. Ora è in pensione e si dedica totalmente alla sua arte.
Entrare nel suo studio è come essere fiondati dentro una realtà parallela fatta tutta d’opere e barattoli di colore. Al piano terra, dove un tempo c’era la cucina, si apre ai miei occhi un magazzino di opere d’arte, bello nella sua imperfezione, polveroso, senza un ordine logico: una dicotomia tra l’artista e il suo caos che lo ispira.
Al piano superiore si accede attraverso una strettissima scala alla fine della quale una camera con un letto polveroso. La polvere, le ragnatele, i quadri sparsi sembrano quasi esser messe apposta a rendere quel luogo mistico. Ogni cosa è esattamente dove dovrebbe stare.
E poi ecco la mansarda dove Luchini da vita alle sue opere. Dalla penombra delle stanze inferiori all’improvviso si viene abbagliati dalla luce che penetra dalla vetrata. Una luce che restituisce in ogni dettaglio gli elementi solo apparentemente sconclusionati come i barattoli di vernice sparsi ovunque ma in realtà come diamanti incastonati, si tengono tra loro attraverso le loro colature. Quelle stesse colature da cui l’artista attinge per poter rendere ogni opera unica nel suo genere. In un mondo così io vedo un’opera d’arte, l’artista immerso nella sua essenza, nel suo mondo, quel mondo che mi ha permesso di ritrarre.
In un mondo così io vedo un’opera d’arte, l’artista immerso nella sua essenza, nel suo mondo, quel mondo che mi ha permesso di ritrarre.
E segnatevi questa data e luogo: 5 Maggio 2018 (dalle ore 17) – Casaconcia, Ponte a Egola (Pi)
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